Cladophoraceae,Alga a palla, Fantasma del lago, Cosa che rotola sul fango, Sasso-pianta, Folletto dell’acqua, Muschio a sfera e Palle di lago.

Alga Marimo

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Alga Marimo

Nome Scientifico: Aegagropila Linnaei

Nome Comune: Alga Marimo, Alga a palla, Fantasma del lago, Cosa che rotola sul fango, Sasso-pianta, Folletto dell’acqua, Muschio a sfera e Palle di lago. In Islanda è chiamata Kuluskitur ovvero Palla d’erba che blocca le reti.

Famiglia: Cladophoraceae

Habitat Originario: Europa centrale-orientale molto prolifica nel lago Zeller in Austria e nell’Asia orientale, dalla Siberia all’ Estonia, importata dall’uomo anche in Australia

Habitat acquario: Acquario alto e trasparente, illuminazione non diretta con il sole , meglio se ombreggiata da piante galleggianti e luci fluorescenti. E’ una pianta dalla crescita lentissima circa 2 mm, 5 mm all’anno, ma ha un’aspettativa di vita lunghissima, in natura arriva a vivere dai 100 ai 200 anni, è praticamente immortale. La temperatura dell’acqua può variare da 5° a 24° con un PH da 5,5 a 8,5

Descrizione: L’ Aegagropila Linnaei comunemente conosciuta come Alga Marimo in realtà non è una pianta ma bensì un’alga, un’alga Pliricellulare dall’aspetto buffo, amabile , carino, adorabile, morbido simile ad un batuffolo di cotone o ciniglia. Se amate le piante strane questa è il top. A forma di sfera verde brillante e vellutata i suoi filamenti offrono un nascondiglio per piccoli avannotti e gamberetti che cercano di sfuggire ai predatori. In Islanda la chiamano Kùluskitur ( palla di erba che blocca le reti) e per questa ragione non molto apprezzata.

Riproduzione: Si riproduce tramite piccoli ciuffi che compaiono sulla sfera o manualmente tagliando la sfera in due parti e ridandole la forma sferica unendo i 2 lembi con del filo di naylon. Lasciateli in prossimità di un filtro ad acqua corrente e la natura farà il suo corso.

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COD: IMAALGHE-CLAD-1. Categoria: .

Aegagropila Linnaei comunemente conosciuta come Alga Marimo è originaria dell’Europa centrale-orientale molto prolifica nel lago Zeller in Austria e nell’Asia orientale, dalla Siberia all’ Estonia, in realtà non è una pianta ma bensì un’alga Pliricellulare dall’aspetto buffo, amabile , carino, adorabile, morbido simile ad un batuffolo di cotone o ciniglia. Se amate le piante strane questa è il top.  A forma di sfera verde brillante e vellutata i suoi filamenti offrono un nascondiglio per piccoli avannotti e gamberetti che cercano di sfuggire ai predatori. Cambia nome in base allo stato in cui vive, i nomi più comuni sono : Cladophora, Alga a palla, Fantasma del lago, Cosa che rotola nel fango, Sasso-Pianta,  Folletto dell’acqua, Muschio a sfera, Lak balls, in Giappone viene chiamata Alga Marimo ( pianta che rimbalza), in Islanda la chiamano Kùluskitur ( palla di erba che blocca le reti) in questi 2 paesi viene protetta e festeggiata, ad esempio in Giappone questa alga è presente esclusivamente ad Hokkaido nel lago Akan , oggi qui  si trova un museo dedicato alla sua tradizione e mitologia; e annualmente dal 1950 si celebra una festa in suo onore chiamata la Festa del Ritorno de Marimo. Il Lago Akan è di origine vulcanica tra le montagne O-Akan e Me-Akan,   dove un tempo  vivevano gli Ainu, antico popolo che dimorava questi luoghi in solitudine e chiamavano queste alghe Fantasma del lago o Cosa che rotola nel fango, giacquero dimenticate nelle profondità del lago sino a quando nel 1898 il Botanico Giapponese Tatsuhiko Kawakami non la scoprì e la classificò senza sapere che be 55 anni prima altre creature simili furono scoperte, ma nessuna di esse avrebbe poi assunto la bellezza e l’importanza che invece avrebbe avuto nel paese del sollevante.   55 anni prima fù scoperta (nel 1820) in Austria nel lago Zeller da Anton Eleuterio Sauter, Botanico, Micologo e Medico Austriaco,  classificata nella specie Aegagrophila, il genere  Aegagrophila venne trasferito ne genere  Cladophora Argagropila prima da Gottlob Ludwig Rebenhorst, Botanico e Micologo Tedesco e successivamente da Frederich Traugott Kutzing, Farmacista e Botanico Tedesco,che la trasferì dal genere Argagropila al genere Cladophora Sauteri per poi riportarla successivamente a Aegagropila Linnaei,  nel 1826 venne poi soprannominata Marimo dal Botanico Giapponese Tatsuhiko Kawakami nel 1898. Il nome in Giapponese significa biglia d’acqua ovvero “mari” in giapponese significa biglia e “mo” è il nome generico per le piante d’acqua.  Tra il 25 Dicembre del 1926 e il 7 Gennaio del 1989 sotto il regno dell’imperatore Hirohito divenne la norma vendere questa bellissima alga in bottiglia come portafortuna in’oltre la produzione di legname ed energia  e la relativa costruzione di una grande centrale termica hanno disturbato il normale equilibrio del lago causando un forte calo del livello delle acque causando la moria di un numero molto alto di Marimo, così nel 1934 il lago fu trasformato in un Parco Nazionale, e ha portato il Giappone a prendere provvedimenti in merito per evitarne l’estinzione così  dal 1921  l’Alga Marimo fù proclamata “ Tesoro Nazionale Giapponese”. Oltre ad essere una bellissima pianta per acquario ha una vera e propria leggenda che la circonda, si narra che moltissimi anni fa una coppia di innamorati si rifugiavano presso le rive del lago Akan per sfuggire ai loro genitori che non volevano la loro unione così i due innamorati stanchi delle continue pressioni decisero di trasformare i loro cuori in alghe Marimo per poter vivere insieme per l’eternità, infatti quest’ alga in natura vive fino a 200 anni e cresce di 5 mm l’anno, è considerato un portafortuna per apertura di nuove attività, per nuove amicizie, rispetto, stima oltre che simbolo d’ amore scambiato tra gli innamorati, viene tramandato di generazione in generazione all’interno di un barattolo. . In Islanda è ritenuta specie protetta e a questo proposito il lago Myvatn in cui vive è stato proclamato riserva naturale. Come detto il suo habitat naturale sono i laghi le cui correnti in continuo movimento muovono continuamente queste alghe fino a farle prendere la caratteristica forma a sfera, per questa ragione in acquario si consiglia di rigirala spesso affinché mantenga la forma sferica e non marcisca nella parte sottostante. Il loro aspetto è molto bello e decorativo, in particolar modo molto apprezzato da chi alleva gamberetti essendo fonte di microfauna e avendo la capacità di catturare rifiuti e cibo in sospensione. All’interno della vasca sarà facilissimo trovare gamberetti, avannotti e pesci intenti a banchettare spesso su di essa. L’inserimento nell’acquario è molto semplice, basta sciacquarla ed è pronta, decidete se volete appoggiarla sul fondo lasciandole la forma sferica o potete anche schiacciarla e legarla con del filo di naylon a tronchi e ciottoli e rocce simulando così un prato sommerso. Se la vasca che lo conterrà sarà alta e trasparente potrete ammirare al meglio questa bellissima ospite. Ogni tanto aggiungete acqua gassata all’interno della vasca e vedrete che il Marimo trasformerà l’anidride carbonica in ossigeno producendo bellissime bolle che avranno l’aspetto della brina mattutina, queste bolle faranno sì che il Marimo cominci a fluttuare dal basso verso l’alto, all’interno della vasca. Questo movimento lento è chiamato ” La danza del Marimo”. Se vi innamorate di questa alga sappiate che il suo utilizzo non è esclusivo per gli acquari ma potete utilizzarlo come pianta ornamentale tenendola all’interno di un barattolo forato in un luogo in penombra resterà sul fondo ma e aggiungendo all’interno di esso un bicchierino di acqua gassata ogni tanto e posizionandolo vicino ad una fonte di luce più intensa, vi allieterà producendo piccole bollicine di ossigeno e danzando per voi fino ad arrivare alla superficie. E’ sconsigliata la presenza di pesci rossi nell’acquario poichè ne sono ghiotti, meglio usare gamberetti e pesci combattenti a cui per altro procurano ossigeno. Le misure variano dai 10 cm ai 20 cm fino ad un massimo di 30 cm. Presso il Museo di Akan vi  sono degli esemplari dalle notevoli  dimensioni di 90 cm di diametro. Come precedentemente detto la loro aspettativa di vita è altissima si valuta intorno ai 100- 200 anni, praticamente è una pianta immortale.

Habitat 

Alga Marimo è originaria dell’Europa centrale-orientale, Scozia, Islanda,  molto prolifica nel lago Zeller in Austria e nell’Asia orientale, dalla Siberia all’ Estonia, in Giappone questa alga è presente esclusivamente ad Hokkaido nel lago Aka, introdotta dall’uomo anche in Australia. Può svilupparsi in fondali fangosi dei laghi, formando un tappeto orizzontale sul fondo o ricoprire rocce e tronchi sommersi, ma la forma più conosciuta è quella sferica. Il movimento dell’acqua consente alle alghe di acquisire la forma sferica garantendo a tutti i fusti una sufficiente ossigenazione e illuminazione , durante il giorno le sfere galleggiano a pelo d’acqua poichè la fotosintesi clorofilliana producendo ossigeno le trascina verso la superficie.

Illuminazione e Temperature

Si consiglia di posizionarla lontano da luci intense, meglio se in penombra o sotto piante galleggianti, soprattutto dove l’acqua sia poco movimentata poiché, se libera sul fondo, il movimento dell’acqua proveniente dal filtro la farà spostare e per effetto della fotosintesi clorofilliana produrrà bollicine d’ossigeno visibili anche ad occhio nudo che la renderà più leggera, di conseguenza fluttuerà verso la superficie della vasca, ( questo movimento viene anche chiamato in Giappone “ La danza del Marimo “ ) arrivando alla luce piena in questo caso si riempirà facilmente di alghe filamentose che potrebbero farla marcire o se cambia colore diventando marroncina basta rimuoverla con un po’ di acqua presente nella vasca, risciacquarla e strizzarla per benino, poi riposizionarla all’interno dell’acquario e nel giro di poche ore riprenderà la sua forma sferica e il suo bel colore verde brillante. Purtroppo se il colore dovesse essere di marrone scuro o nero la pianta ha subito danni irreversibili e quindi và rimossa e buttata via. La temperatura dell’acqua può variare da 5° a 24° con un PH da 5,5 a 8,5.

Crescita e Riproduzione

Averne cura è molto semplice, ogni 10 giorni dovrete estrarla dalla vasca , risciuaquarla con delicatezza strizzarla delicatamente e cambiare l’acqua della vasca, l’importante è non esporla alla luce diretta del sole poichè in natura vive sui fondali dei laghi al buio, meglio utilizzare luci fluorescenti o vasche con piante galleggianti che fungeranno da ombra naturale. La crescita di questa pianta è lentissima dai 5 mm ai 10 mm l’anno il diametro delle sfere può variare dai 2 cm ai 20 cm tendendo ad aumentare negli anni, potrete trovare in commercio delle grandi sfere di circa 20 cm, vorrà dire che hanno all’incirca dai 15 anni ai 16 anni di vita. Se avete all’interno della vasca molte piante potrebbe darsi che vengano a mancare i loro fertilizzanti naturali ovvero i nitrati ( NO3 ) e i fosfati ( PO4 ) in questo caso l’alga potrebbe entrare in stasi – vegetativa e regredire invece di crescere. Fate attenzione alle piante che crescono vicine a questa alga perché potrebbero scambiarla per un buon substrato fertile e quindi utilizzare la sfera per la riproduzione di nuove radici, se troppo diramate al suo interno dopo non sarà più possibile staccarle senza distruggere la sfera. Ma potrebbe succedere anche il contrario, cioè la sfera potrebbe appoggiarsi ad una pianta o un tronco perdendo la sua forma sferica e diffondersi orizzontalmente su tutta la superficie. La riproduzione può essere naturale cioè con la formazione di nuovi esemplari che compariranno come piccoli ciuffi sulla sfera oppure manualmente cioè tagliando la sfera in 2 parti e dandogli la forma di sfera unendo i lembi con del filo di naylon oppure lasciandoli in prossimità dell’acqua corrente vicino al filtro e la natura farà il suo corso.

Dimensione

2 – 20 cm

Famiglia Alghe

Cladophoraceae

Tipo di pianta

Frammentazione vegetativa.

Illuminazione

Medio – Bassa

Livello co2 richiesto

Basso

pH

5.5 – 7.5

Temperatura acquario

5° – 24°

Vita media

Oltre 10 anni

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