Gamberi d’acqua dolce scheda generale

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Gamberi d’acqua dolce scheda generale

I gamberi d’acqua dolce appartengono alla famiglia dei crostacei più precisamente a quella dei Decapodi. Quasi Sconosciuti in acquariofilia fino a pochi anni fa; questi piccoli invertebrati sono animali vivacissimi e molto resistenti, crescono splendidamente in cattività specialmente se in buone condizioni di mantenimento, sono eccellenti famelici alghivori che passano la maggior parte del loro tempo a ripulire tronchi, rocce, arredi, piante,  proprio per questa caratteristica vengono utilizzati come squadra di pulizia per liberare gli acquari dall’incubo di questa piaga. Le dimensioni sono di circa 3 – 4 cm per gli adulti. I gamberi sono molto territoriali per questo, nello stesso acquario non è consigliabile tenerne più di uno, amano il buio quindi se si inseriscono in ambienti con pesci è utile costruire delle piccole caverne dove potranno rintanarsi in caso di bisogno, molto spesso sono loro stessi a costruire piccole collinette che adibiscono a casa. Solitamente vivono circa 2-3 anni ma se trovano le giuste condizioni e le giuste cure possono arrivare anche a 7-8 anni di vita. I valori del ph e delle temperature variano a seconda della specie.

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Gamberi d’acqua dolce scheda generale

  • Descrizione
  • Alimentazione
  • La muta
  • L’acquario
  • L’arredamento
  • La fuga
  • Riproduzione

Descrizione

I gamberi d’acqua dolce appartengono alla famiglia dei crostacei, più precisamente a quella dei Decapodi. Quasi Sconosciuti in acquariofilia fino a pochi anni fa, questi piccoli invertebrati sono animali vivacissimi e molto resistenti, crescono splendidamente in cattività specialmente se in buone condizioni di mantenimento, sono eccellenti e famelici alghivori che passano la maggior parte del loro tempo a ripulire tronchi, rocce, arredi, piante; e proprio per questa caratteristica vengono utilizzati come squadra di pulizia per liberare gli acquari dall’incubo di questa piaga. Le dimensioni sono di circa 3 – 4 cm per gli adulti. I gamberi sono molto territoriali per questo, nello stesso acquario non è consigliabile tenerne più di uno, amano il buio quindi è utile costruire delle piccole caverne dove potranno rintanarsi in caso di bisogno, molto spesso sono loro stessi a costruire piccole collinette che adibiscono a casa. Solitamente vivono circa 2-3 anni ma se trovano le giuste condizioni e le giuste cure possono arrivare anche a 7-8 anni di vita. Si conoscono solo alcune famiglie di gamberetti d’acqua dolce, importante sapere che i valori del ph e delle temperature variano a seconda della specie ma soprattutto dalla provenienza d’origine.

  • Atyidae
  • Atyopsis
  • Babaulti
  • Heteropoda
  • Caridine
  • Cardina Sulawesi
  • Neocaridine
  • Taiwan Bee

 

  • Nella famiglia Atyidae vengono inclusi circa 40 generi e circa 320 specie.
  • Le Neocaridine classificate sono circa 30 fra specie e sottospecie.
  • Esistono otto varietà di Heteropoda i cui nomi comuni sono assegnati in base alla colorazione o livrea

Un consiglio evitate di mettere 2 gamberi che non siano della stessa specie nello stesso acquario perché potrebbero uccidersi a vicenda ma se proprio volete farlo assicuratevi che abbiano abbastanza spazio per una pacifica convivenza quindi un acquario di grandi dimensioni. I gamberi sono per natura dei predatori quindi la convivenza in acquario è possibile se evitiamo di inserivi all’interno pesci che vivono abitualmente sul fondo o troppo costosi e appariscenti, il nostro gamberetto potrebbe tentare di afferralo e pizzicarlo con le chele, sono buffi tentativi di attacco anche se spesso vanno a vuoto, diversa è la situazione con pesci aggressivi, il gambero potrebbe facilmente diventare la preda, quasi tutti i ciclidi sono pericolosi per la sopravvivenza dei gamberi, evitare di inserire il Pimephales Promelas e l’Etheostoma Caeruleum di cui al contrario sono ghiotti i gamberi. Se desiderate una buona convivenza “ gambero – pesce ” optate per i pesci rossi la cui convivenza risulta essere innocua a tutti gli effetti.

Alimentazione

I gamberi sono onnivori e vegetariani come detto mangiano alghe, foglie marce , piante morte, plancton animale e sedimenti, insomma tutto ciò che trovano in stato di decomposizione ma spesso non sono sufficienti per questo si consiglia di variare la loro dieta aggiungendo regolarmente cibo congelato come larve di mosca, lombrichi e artemia, alghe essiccate oppure verdure fresche come spinaci e zucchine, piselli sbucciati, foglie di verza, ortica o ancora cibo per gamberetti che si trova normalmente in commercio, anche il cibo per pesci potrebbe andare bene basta che ne arrivi sul fondo una quantità sufficiente, sembra che siano anche ghiotti di pollo cotto. La cosa importante è di fare attenzione affinchè il cibo arrivi sul fondo della vasca o vicino ai loro nascondigli perché anche i pesci si nutrono delle stesse cose e potrebbero non arrivarne sul fondo in quantità adeguata alla loro nutrizione. Solitamente si nutrono 2 volte al giorno al mattino presto e all’imbrunire, di norma gli esemplari più giovani si nutrono di giorno mentre quelli più anziani lo fanno la sera.

La Muta

I gamberi crescono in continuazione e periodicamente fanno la muta ( cioè si libereranno del vecchio guscio diventato troppo piccolo e ne produrranno uno nuovo). Durante questo periodo avendo il nuovo guscio morbido e delicato tenderanno a rimanere nascosti  al sicuro dai pericoli, per questa ragione hanno bisogno di tane o ripari da eventuali aggressioni da parte sei propri simili o dai pesci presenti nell’acquario. Il vecchio guscio non và rimosso perchè verrà mangiato dal gambero e produrrà forza e vigore al nuovo guscio in crescita. Se non abbiamo abbastanza rifugi sarebbe utile inserirlo in una nursery per tenerlo isolato il tempo necessario alla fine della muta.

 L’Acquario

Se volete un acquario che contenga solo gamberi l’occorrente è :

  • 1 Vasca da minimo 30 litri con coperchio
  • 1 riscaldatore per acquariofilia
  • 1 filtro preferibilmente ad aria
  • 1 Ossigenatore, areatore ( quest’ultimo è facoltativo )
  • 1 misuratore di PH
  • Ghiaia o sabbia
  • Tronchi, rocce, vasi, o piccoli castelli che potete trovare in qualunque negozio, per i nascondigli
  • o da protezione al momento della muta.
  • Piante e muschio di Giava.

Allevare i gamberi darà molta soddisfazione ma è anche vero che richiede amore, attenzione e responsabilità. Un acquario è molto differente dal loro habitat naturale e le minacce sono innumerevoli, in primis il filtro; non posizionarlo sotto al fondo poiché essendo grandi scavatori potrebbero finire con ostruirlo, se invece lo attaccate alla vasca potrebbero venire risucchiati al loro interno quindi potete evitarlo intervenendo con rimedi abbastanza semplici; o utilizzate una retina attaccata all’estremità del filtro o potete utilizzare un pezzo di calza di nylon ( quelle da donna per intenderci ) legata con un elastico così da poterla sostituire facilmente in caso di ostruzione. Il ricambio dell’ acqua dovrà essere abbastanza frequente , circa ogni 2 settimane e sostituire almeno un terzo dell’acqua oppure più volte alla settimana in piccole quantità, così da mantenerla abbastanza pulita poiché questi adorabili animaletti producono molti rifiuti organici. Una cosa molto importante non utilizzate mai acqua al cloro ma usatela solo dopo averla declorizzata con appositi prodotti e lasciata riposare, inoltre assicuratevi che all’interno della vasca ci sia sempre una buona ossigenazione altrimenti il vostro gamberetto si ammalerà o peggio moriràLe temperature dell’acquario dovranno oscillare tra i 22° – 25° ( se parliamo di tropicali allora saranno anche di 28° in questo caso sarà utile un nano riscaldatore regolabile ). Il kit per la misura del valore chimico del ph vi servirà per tenerlo monitorato, non dovrà mai essere superiore all’ 8 ma oscillare tra il 6,5 e il 7,5. Una variazione improvvisa di tutti questi parametri potrebbe uccidere tutta la specie presente. Posizionate dei tronchi o rocce appena sotto il livello dell’acqua perché il gamberetto ha bisogno di uscire in superficie per ossigenarsi, oppure come sopra detto procuratevi un buon ossigenatore o areatore, il gambero senza ossigeno muore nell’arco di circa 3 – 6 ore.

Arredamento

Come precedentemente detto questi animaletti amano scavare quindi il loro habitat ne dovrà tenere conto, ghiaia ceramica finissima bianca, pietre laviche, sabbia, piante dalle grandi radici, rocce leggermente incavate, castelli o vasi, anfore, tronchetti, anche dei tubi forati possono venir utili, ed ancora foglie secche di quercia e faggio. Oltre ad essere molto decorativi creeranno nascondigli, ripari dalla luce e soprattutto anfratti per il periodo della muta, in più questi materiali sono rapidamente colonizzati da molti microrganismi come Ciliati, Vorticelle, Batteri e microscopici vermetti che costituiranno cibo naturale per i gamberi. Afferrando questi microrganismi con le chele i gamberi frantumeranno il materiale legnoso che decomponendosi produrrà un nutrimento ricco di fibre.

La Fuga

Abbiamo detto che la vasca di qualunque dimensione la prendiate avrà bisogno del coperchio, ma se inavvertitamente doveste lasciarla aperta il gamberetto potrebbe anzi sicuramente ( essendo grande esploratore e provetto fuggitivo ) tentare la fuga. Se dovesse capitare bisogna attendere prima di reinserirlo nella vasca, stando fuori le branchie perdono l’abitudine all’acqua e hanno bisogno di riabituarsi, il metodo più semplice è riporre il fuggitivo in un catino con i lati abbastanza alti per evitare una nuova fuga, deponete una roccia con un po’ di acqua, sufficiente a ricoprirne il corpo per circa un giorno poi posizionate il catino alla superficie dell’acqua della vasca se non ci saranno ulteriori problemi piano piano si abituerà e potete reinserirlo al suo interno.

La Riproduzione 

 La riproduzione in acquario è abbastanza frequente e regolare ma dipende dalla specie la differenza di periodo, la più riproduttiva è quella appartenete alla famiglia Cardina a questo proposito si consiglia di inserire solo 3 – 4 esemplari ogni 10 litri d’acqua, il periodo non riproduttivo è estremamente breve. Solitamente i gamberi depongono 30 uova a covata e se non state attenti, con 2 coppie di gamberi molto prolifici vi ritroverete in circa 6 settimane ad averne 200 e in un anno dai 1000 ai 1500. Il periodo tra una riproduzione e l’altra varia in base alla specie. Al momento della cova le femmine trattengono le uova tra le appendici natatorie per circa 30 giorni, durante questo periodo le uova verranno ventilate e ossigenate attraverso un movimento ritmico e regolare delle stesse appendici. Dopo di che nasceranno dai 25 ai 30 gamberetti piccoli e trasparenti, morfologicamente simili ai genitori, le dimensioni sono di 1,5 mm e sono subito indipendenti, solo in alcune specie nasceranno delle larve di circa 0,5 mm. L’allevamento dei nuovi nati, se separati in una piccola vaschetta o  all’interno della vasca se ci sono abbastanza ripari, non darà particolari problemi e si avrà così una nuova generazione di gamberetti piccoli e simpatici. Nel caso di alcune specie solo una piccola parte delle uova diventerà adulta.

 

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