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Betta Halfmoon

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Betta Halfmoon

Il Betta Halfmoon originario della Thailandia e Cambogia specificatamente nel Laos, vive nelle risaie e ruscelli poco profondi ai margini delle foreste. Questa specie è stata perfezionata tra gli anni 80′ e 90′ diventando la Star della specie Betta, il Re delle specie ornamentali , talmente belli da far girar la testa agli appassionati del genere Betta, per questa ragione i prezzi in commercio sono decisamente alti soprattutto per le femmine da riproduzione. È caratterizzata da un’apertura totale della pinna caudale a 180°, dando così forma ad una mezza luna perfetta, o l’apertura totale delle tre pinne, dorsale, caudale e anale che formano addirittura una luna piena, da qui il nome “Half-moon”, grazie a questa caratteristica è molto apprezzata nei campionati internazionali di acquariofilia sin dal 1993 infatti ai concorsi sono gli unici a contendersi il primo posto con punteggi altissimi. PH pari a 7 e durezza dell’acqua pari a 8 sia per l’effetto protettivo sulla mucosa dei pesci e l’azione battericida, la temperatura dell’acqua non deve mai essere inferiore ai 23° ma essendo pesci tropicali la temperatura ottimale varia da 25° e 30°,

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Il Betta Halfmoon originario della Thailandia e Cambogia specificatamente nel Laos, vive nelle risaie e ruscelli poco profondi ai margini delle foreste. Questa specie è stata perfezionata tra gli anni 80′ e 90′ diventando la Star della specie Betta, il Re delle specie ornamentali , talmente belli da far girar la testa agli appassionati del genere Betta, per questa ragione i prezzi in commercio sono decisamente alti soprattutto per le femmine da riproduzione. È caratterizzata da un’apertura totale della pinna caudale a 180°, dando così forma ad una mezza luna perfetta, o l’apertura totale delle tre pinne, dorsale, caudale e anale che formano addirittura una luna piena, da qui il nome “Half-moon”, grazie a questa caratteristica è molto apprezzata nei campionati internazionali di acquariofilia sin dal 1993 infatti ai concorsi sono gli unici a contendersi il primo posto con punteggi altissimi. Il maschio Halfmoon ha colorazioni molto più intense, la coda lunga quanto il corpo, le 4 code (primaria, secondaria,t erziaria e quaternaria) formano un semicerchio dandogli una forma armoniosa ed elegante, i bordi sono arrotondati e i raggi hanno tutti la stessa lunghezza. La pinna anale è rettangolare o trapezioidale con il lato anteriore leggermente piegato in avanti le pinne ventrali sono lunghe a forma di lama di coltello, mentre quelle pettorali formano un mezzo cerchio. Le femmine hanno le stesse caratteristiche ma le pinne sono vistosamente più piccole.
Questa varietà è molto delicata proprio per l’ampiezza delle pinne che possono essere purtroppo soggette a corrosione batterica o sfrangiamenti per queste ragioni và protetta con le dovute precauzioni, usare foglie di catappa nella vasca come antibatterico naturale e tenere il PH leggermente acido tra 6 – 8. Gli Halfmoon monocolore e gli Halfmoon Over (con apertura di pinne oltre i 180°) sono i più rari e costosi. Se doveste accorgervi che il vostro Halfmoon tende a sdraiarsi sul fondo sappiate che si tratta di stanchezza fisica dovuta al trascinarsi dietro costantemente le loro pinne lunghissime per questa ragione fornite la vasca di piante che possano fungere da appoggio per riposare. Se il vostro Betta è in salute deve aprire le branchie e tutte le penne in presenza di un’altro maschio o della femmina, in caso contrario potrebbe essere malato e quindi prendete le giuste precauzioni per la cura.

Habitat

Come tutte le specie Betta ha origine nelle calde acque del vecchio regno del Siam ora conosciuto come Thailandia. La troviamo in acque stagnanti, specchi lacustri, canali, risaie e aree fluviali con acque poco correnti.

Illuminazione e Temperature

Normalmente questa specie non ha bisogno di molta luce per questa ragione sarà fondamentale inserire molte piante galleggianti che oltre a procurare ombra saranno ottimali come nascondigli e ripari durante la riproduzione. Ma almeno per 2-3 ore al giorno cercate di illuminare intensamente la vasca per fargli “ prendere un po’ di sole” dopo tutto sono pesci tropicali. È consigliato trattare l’acqua del rubinetto con acqua di osmosi e lasciandola riposare per almeno 24 ore, acidificanti naturali tipo le foglie di Catappa che si trovano facilmente in commercio che rilasciano un’alta quantità di acidi umici e tannini molto utili sia per ottenere i giusti parametri di PH pari a 7 e durezza dell’acqua pari a 8 sia per l’effetto protettivo sulla mucosa dei pesci e l’azione battericida, la temperatura dell’acqua non deve mai essere inferiore ai 23° ma essendo pesci tropicali la temperatura ottimale varia da 25° e 30°, i ricambi dell’acqua vanno fatti con regolarità 1 volta alla settimana cambiando almeno il 30-50 % dell’acqua presente inserendo l’acqua nuova alla stessa temperatura presente nella vasca per evitare shock termici ai pesci presenti, per questa ragione si consiglia di munirsi di un buon filtro biologico per garantire una buona qualità dell’acqua.

Alimentazione

Questi pesci sono prevalentemente insettivori ma si possono alimentare con:

alimenti vivi: Dafnie,Ostracodi,Artemie,Chironomus, Grindal, Micronomus, Anguillole
dell’aceto.
Alimenti congelati: Artemie, Chironomus, Uova di aragosta.
Alimenti vegetali: Piselli, Spinaci sbollentati, Aglio finemente tritato e mescolato agli alimenti, ha ottime proprietà antiparassitarie, antifunginee e rafforza il sistema immunitario.
Alimento granulato: Larve di insetti, Spirulina e simili, Vitamine.
Liofilizzati: Artemie, Chironomus che vanno reidratate prima della somministrazione.

Monitorate quanto cibo riesce a mangiare in 5 minuti e tenete sempre la stessa dose giornalmente una sola volta, tranne nel periodo della riproduzione in cui i pasti diventano 3, rimuovete il cibo che avanza affinché non marcisca ed inquini la vasca.
Una dieta non appropriata può compromettere la salute del pesce, con costipazione della vescica natatoria, spesso in maniera irreversibile. La dieta deve essere equilibrata e variegata, si consiglia, per una dieta ottimale di decidere quali alimenti somministrare per ogni giorno della settimana.

Riproduzione

L’ allevamento non è difficile basta seguire i consigli basilari, se volete ottenere dei Halfmoon perfetti dovete far accoppiare solo genitori Halfmoon puri altrimenti vi ritroverete con forme diverse della specie, le dimensioni della vasca devono essere grandi, evitare la convivenza con altre specie aggressive o territoriali e inserire un maschio con più femmine, mantenere le temperature dell’acqua tra i 25°- 27° e se desideriamo farli riprodurre aumentare le temperature tra i 29° – 30°. In natura la riproduzione avviene nella stagione delle piogge. In cattività la riproduzione si avrà ricreando le condizioni ideali cioè alzando la temperatura dell’acquario tra i 27° e i 29°C. Affinchè si riproducano devono avere un’età compresa fra i 7-8 mesi, avere più o meno la stessa taglia o il maschio leggermente più grande, somministrare 3 pasti al giorno ma senza esagerare nelle quantità di cibo vivo e congelato, dedicare una parte della vasca a nursery separandola dal resto con apposito separatore che servirà per la riproduzione, l’allevamento da parte del maschio e dopo averli separati dai genitori, la crescita degli avannotti per almeno 6-7 settimane. Sarebbe consigliabile una vaschetta trasparente depositata all’interno della vasca senza sub strato di ghiaia, una tavoletta di polistirolo o piante a foglie larghe per il nido, piante di Catappa e Terminalia che diffondono tannini dall’effetto antibatterico e previene l’ammuffimento delle uova e frammenti di vasi rovesciati per le femmine che devono sfuggire alle proposte aggressive ed espansive dei maschi. Con le giuste condizioni quando il maschio vedrà una femmina pronta comincerà a preparare il nido di bolle caratteristica degli Anabantidi, si tratta di bolle di saliva impastati e rilasciati uno accanto all’altra sino a costruire un vero e proprio corpo compatto e schiumoso attaccato a piante galleggianti, a cui ancorerà le uova. A questo punto comincerà la prima fase del corteggiamento, il maschio comincerà ad esibirsi passandole accanto svariate volte esibendo le pinne e i colori sino ad attirarla sotto il nido. Potrebbe capitare che all’inizio la femmina sia un po’ riluttante ma il maschio cercherà di convincerla mordendole le pinne e il corpo, con femmine più ostinate può succedere che il maschio insista fino ad ucciderla, per questo è consigliato un arredamento con molti nascondigli in cui possano, quest’ ultime , trovare riparo, molto raramente potrebbe anche verificarsi il contrario, cioè che sia la femmina la più insistente e aggressiva. Quando la femmina deciderà di concedersi si porterà sotto il nido e quì comincia la seconda fase del corteggiamento meno aggressiva ma molto affascinante e sensuale, il maschio avvolgerà la femmina nelle sue pinne in posizione verticale, ( fate attenzione , se vi accorgete che succede in posizione orizzontale vuol dire che sono in fase di stress e l’accoppiamento potrebbe non andare a buon fine, quindi separateli e attendete 2-3 giorni prima di ritentare), girandola in posizione supina, i primi abbracci potrebbero essere impacciati e senza uova ma dopo diversi tentativi le uova cominceranno ad essere rilasciate dalla femmina tramite l’ovopositore, il maschio emetterà lo sperma fecondandole, sappiate che ad ogni accoppiamento si può verificare la deposizione di circa 500- 600 uova per questo si consigliano grandi vasche, le uova sono di color bianco opaco con una goccia di sostanza oleosa che serve per tenerle ancorate al nido, la misura varia da 0.6 mm ad 1 mm circa, una volta cadute il maschio le recupererà con la bocca depositandole sotto al nido. Poco elegantemente , quando la femmina avrà esaurito la deposizione delle uova il maschio la scaccerà brutalmente dal nido perché la vede come una possibile minaccia ( per questa ragione si consiglia di dividerla con un separatore all’interno della vasca ricavando una nursery per il maschio e le uova). Il maschio si prenderà cura delle uova da solo, incessantemente sia di giorno che di notte sistemandole in continuazione, aggiungendo nuove bolle, mangiando quelle ammuffite o non fecondate, spostandole da una parte all’altra della vasca. Tenendo la temperatura costantemente a 29° C, dopo 2 giorni le uova si schiuderanno dando alla luce gli avannotti appesi al nido in posizione verticale, se dovessero cadere il maschio li recupera con la bocca e li risputa nelle bolle. I piccoli avannotti si nutriranno del sacco vitellino e dopo circa 3-4 giorni cominceranno a nuotare orizzontalmente e autonomamente solo allora il maschio smetterà di prendersi cura di loro non considerandoli più figli ma prede. A questo punto è consigliato togliere anche il maschio dalla nursery.  Potrebbe capitare che alcuni piccoli Betta presentino delle malformazioni gravi tipo pinne storte o deformi , questo tipo di deformazioni fà soffrire il pesce, dovete prendere in considerazione l’idea di sopprimerli affinché non soffrano ulteriormente. Per la 1 settimana è sufficiente nutrire i piccoli con anguillole dell’aceto per passare poi ai naupli di artemia salina per almeno 6-7 settimane. I piccoli avannotti Betta sono attratti dal cibo vivo , in mancanza di questo si possono avere diversi ritardi nella crescita se non addirittura diverse perdite , non eccedete con il cibo e se vi sono delle rimanenze del giorno prima è bene toglierle affinché l’acqua non diventi inquinata, questo porterebbe alla morte dei piccoli, dopo circa 2-3 mesi comincerete a vedere l’indole combattiva e territoriale dei maschi e dovrete separare i grandi dai più piccoli.

Aggressività v/conspecifici

Alta

Alimentazione

Insettivoro, Onnivoro

Coppia formata

Si

difficoltà allevamento

4

Dimensione

4 – 6 cm, 8 – 10 cm

Dimensione min. vasca

40x30x30

dimorfismo sessuale

Si

Durezza dell'acqua

Media

Famiglia

Betta Splendens

Illuminazione

Medio – Alta

Livello di nuoto

Medio

Numero min. di esemplari

1

pH

6-7.5

riproduzione

Oviparo

Temperamento coinquilini

Molto aggressivo

Temperatura acquario

28 ° – 30°

Vita media

2 – 5

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