Betta Splendens

Betta Crowntail

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Betta Crowntail

Nome Scientifico: Betta Crowtai

Nome Comune: Pesce combattente, Pesce Splendente, Pesce Siamese, Coda Coronata

Habitat Originario: Ha origine nelle calde acque del vecchio regno del Siam ora conosciuto come Thailandia.

Habitat acquario:  La vasca deve avere dimensioni pari o oltre i 100x45x45, rigorosamente chiusa,  le dimensioni variano in base all’estensione delle pinne fino a 5 cm per le femmine e dai 6 cm agli 8 cm dei maschi. Il temperamento è molto aggressivo e poco socievole. PH pari a 7 e durezza dell’acqua pari a 8 sia per l’effetto protettivo sulla mucosa dei pesci e l’azione battericida, la temperatura dell’acqua non deve mai essere inferiore ai 23° ma essendo pesci tropicali la temperatura ottimale varia da 25° e 30°.  Se ricevono le giuste attenzioni e cure possono raggiungere i 2-5 anni di età.

 Descrizione: Il primo esemplare di Betta Crowntail è stato creato da un allevatore di Giacarta, in Indonesia, Inizialmente il suo nome era “ Serit off Cupang” che approssimativamente tradotto significa “ succhiotto dalla coda a corona”, dopo qualche tempo un certo Henry Yin lo cambiò in Crow-tail. Esistono 3 tipi di esemplari molto richiesti il Crowntail a raggio singolo, il Crowntail a raggio doppio e il Crowntail a raggio incrociato questi ultimi sono i più richiesti e costosi, i meno conosciuti sono 2 il Crowntail triplo e il Crowntail quadruplo.  La colorazione ha infinite varietà cromatiche dalle più vivaci ai colori pastello, metallici e albini, le dimensioni variano in base all’estensione delle pinne fino a 5 cm per le femmine e dai 6 cm agli 8 cm dei maschi. Il temperamento è molto aggressivo e poco socievole. PH pari a 7 e durezza dell’acqua pari a 8 sia per l’effetto protettivo sulla mucosa dei pesci e l’azione battericida, la temperatura dell’acqua non deve mai essere inferiore ai 23° ma essendo pesci tropicali la temperatura ottimale varia da 25° e 30°.  Se ricevono le giuste attenzioni e cure possono raggiungere i 2-5 anni di età.

Quando acquistate i Betta controllate sempre che non ci siano : penne danneggiate, scaglie mancanti, ferite sul corpo, puntini bianchi o rossi, scaglie sollevate, queste caratteristiche sono sinonimo di pesci con problemi o malati.

Alimentazione: Questa specie è Onnivora

Riproduzione: Specie Ovipara con formazione di coppie.

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COD: IMAPSC-BTT-1. Categoria: .

Il primo esemplare di Betta Crowntail è stato creato da un allevatore di Giacarta, in Indonesia, di nome Achmad Yusuf nel 1997. Inizialmente il suo nome era “ Serit off Cupang” che approssimativamente tradotto significa “ succhiotto dalla coda a corona”, dopo qualche tempo un certo Henry Yin portò questi pesci ad un’esposizione, rifletteva sull’ aspetto particolare della sua pinna caudale notando che, una volta aperta a 180°, la corona somigliava molto alla coda aperta del corvo, cambiò il nome in Crow-tail da qui Crowntail. Esistono 3 tipi di esemplari molto richiesti il Crowntail a raggio singolo, il Crowntail a raggio doppio e il Crowntail a raggio incrociato questi ultimi sono i più richiesti e costosi, i meno conosciuti sono 2 il Crowntail triplo e il Crowntail quadruplo. Nello specifico questa specie ha le pinne meno piene tra i vari raggi con una riduzione del 30-35% del tessuto così da rendere l’aspetto spinoso, nei maschi la pinna è leggermente arricciata e appuntita, l’estensione della pinna và ben oltre il margine esterno della membrana dandogli appunto l’aspetto a corona. Nelle femmine i margini a spillo sono più estese ma la lunghezza delle pinne è decisamente inferiore. Se si vuole mantenere le pinne al loro meglio l’acqua deve essere sempre pulita e hanno bisogno di almeno 3 ore di luce intensa (come se prendessero il sole) al giorno. La differenza sostanziale tra maschio e femmina è che quest’ultima ha le pinne vistosamente più corte. La colorazione ha infinite varietà cromatiche dalle più vivaci ai colori pastello, metallici e albini, le dimensioni variano in base all’estensione delle pinne fino a 5 cm per le femmine e dai 6 cm agli 8 cm dei maschi. Il temperamento è molto aggressivo e poco socievole, i maschi molto territoriali pattugliano la vasca facendo veloci giri sul perimetro alla ricerca di eventuali intrusi. Data questa estrema aggressività è sconsigliato mettere nella stessa vasca 2 esemplari maschi o 1 solo maschio e 1 sola femmina se non per un periodo breve ai fini della riproduzione.  Se ricevono le giuste attenzioni e cure possono raggiungere i 2-5 anni di età.

Habitat

Il Betta Crowntail ha origine nelle calde acque del vecchio regno del Siam ora conosciuto come Thailandia. La troviamo in acque stagnanti, specchi lacustri, canali, risaie e aree fluviali con acque poco correnti.

Illuminazione e Temperature

Normalmente questa specie non ha bisogno di molta luce per questa ragione sarà fondamentale inserire molte piante galleggianti che oltre a procurare ombra saranno ottimali come nascondigli e ripari durante la riproduzione. Ma almeno per 2-3 ore al giorno cercate di illuminare intensamente la vasca per fargli “ prendere un po’ di sole” dopo tutto sono pesci tropicali. È consigliato trattare l’acqua del rubinetto con acqua di osmosi e lasciandola riposare per almeno 24 ore, acidificanti naturali tipo le foglie di Catappa che si trovano facilmente in commercio che rilasciano un’alta quantità di acidi umici e tannini molto utili sia per ottenere i giusti parametri di PH pari a 7 e durezza dell’acqua pari a 8 sia per l’effetto protettivo sulla mucosa dei pesci e l’azione battericida, la temperatura dell’acqua non deve mai essere inferiore ai 23° ma essendo pesci tropicali la temperatura ottimale varia da 25° e 30°, i ricambi dell’acqua vanno fatti con regolarità 1 volta alla settimana cambiando almeno il 30-50 % dell’acqua presente inserendo l’acqua nuova alla stessa temperatura presente nella vasca per evitare shock termici ai pesci presenti, per questa ragione si consiglia di munirsi di un buon filtro biologico per garantire una buona qualità dell’acqua.

Alimentazione

Questi pesci sono prevalentemente insettivori ma si possono alimentare con:

  • alimenti vivi: Dafnie,Ostracodi,Artemie,Chironomus, Grindal, Micronomus, Anguillole dell’aceto.
  • Alimenti congelati: Artemie, Chironomus, Uova di aragosta.
  • Alimenti vegetali: Piselli, Spinaci sbollentati, Aglio finemente tritato e mescolato agli alimenti, ha ottime proprietà antiparassitarie, antifunginee e rafforza il sistema immunitario.
  • Alimento granulato: Larve di insetti, Spirulina e simili, Vitamine.
  • Liofilizzati: Artemie, Chironomus che vanno reidratate prima della somministrazione.

Monitorate quanto cibo riesce a mangiare in 5 minuti e tenete sempre la stessa dose giornalmente una sola volta, tranne nel periodo della riproduzione in cui i pasti diventano 3, rimuovete il cibo che avanza affinché non marcisca ed inquini la vasca.

Una dieta non appropriata può compromettere la salute del pesce, con costipazione della vescica natatoria, spesso in maniera irreversibile. La dieta deve essere equilibrata e variegata, si consiglia, per una dieta ottimale di decidere quali alimenti somministrare per ogni giorno della settimana.

Riproduzione

L’ allevamento non è difficile basta seguire i consigli basilari, le dimensioni della vasca devono essere grandi, evitare la convivenza con altre specie aggressive o territoriali e inserire un maschio con più femmine, mantenere le temperature dell’acqua tra i 25°- 27° e se desideriamo farli riprodurre aumentare le temperature tra i 29° – 30°. In natura la riproduzione avviene nella stagione delle piogge. In cattività la riproduzione si avrà ricreando le condizioni ideali cioè alzando la temperatura dell’acquario tra i 27° e i 29°C. Affinchè si riproducano devono avere un’età compresa fra i 7-8 mesi, avere più o meno la stessa taglia o il maschio leggermente più grande, somministrare 3 pasti al giorno ma senza esagerare nelle quantità di cibo vivo e congelato, dedicare una parte della vasca a nursery separandola dal resto con apposito separatore che servirà per la riproduzione, l’allevamento da parte del maschio e dopo averli separati dai genitori, la crescita degli avannotti per almeno 6-7 settimane. Sarebbe consigliabile una vaschetta trasparente depositata all’interno della vasca senza sub strato di ghiaia, una tavoletta di polistirolo o piante a foglie larghe per il nido, piante di Catappa e Terminalia che diffondono tannini dall’effetto antibatterico e previene l’ammuffimento delle uova e frammenti di vasi rovesciati per le femmine che devono sfuggire alle proposte aggressive ed espansive dei maschi. Con le giuste condizioni quando il maschio vedrà una femmina pronta comincerà a preparare il nido di bolle caratteristica degli Anabantidi, si tratta di bolle di saliva impastati e rilasciati uno accanto all’altra sino a costruire un vero e proprio corpo compatto e schiumoso attaccato a piante galleggianti, a cui ancorerà le uova. A questo punto comincerà la prima fase del corteggiamento, il maschio comincerà ad esibirsi passandole accanto svariate volte esibendo le pinne e i colori sino ad attirarla sotto il nido. Potrebbe capitare che all’inizio la femmina sia un po’ riluttante ma il maschio cercherà di convincerla mordendole le pinne e il corpo, con femmine più ostinate può succedere che il maschio insista fino ad ucciderla, per questo è consigliato un arredamento con molti nascondigli in cui possano, quest’ ultime , trovare riparo, molto raramente potrebbe anche verificarsi il contrario, cioè che sia la femmina la più insistente e aggressiva. Quando la femmina deciderà di concedersi si porterà sotto il nido e quì comincia la seconda fase del corteggiamento meno aggressiva ma molto affascinante e sensuale, il maschio avvolgerà la femmina nelle sue pinne in posizione verticale, ( fate attenzione , se vi accorgete che succede in posizione orizzontale vuol dire che sono in fase di stress e l’accoppiamento potrebbe non andare a buon fine, quindi separateli e attendete 2-3 giorni prima di ritentare), girandola in posizione supina, i primi abbracci potrebbero essere impacciati e senza uova ma dopo diversi tentativi le uova cominceranno ad essere rilasciate dalla femmina tramite l’ovopositore, il maschio emetterà lo sperma fecondandole, sappiate che ad ogni accoppiamento si può verificare la deposizione di circa 500- 600 uova per questo si consigliano grandi vasche, le uova sono di color bianco opaco con una goccia di sostanza oleosa che serve per tenerle ancorate al nido, la misura varia da 0.6 mm ad 1 mm circa, una volta cadute il maschio le recupererà con la bocca depositandole sotto al nido. Poco elegantemente , quando la femmina avrà esaurito la deposizione delle uova il maschio la scaccerà brutalmente dal nido perché la vede come una possibile minaccia ( per questa ragione si consiglia di dividerla con un separatore all’interno della vasca ricavando una nursery per il maschio e le uova). Il maschio si prenderà cura delle uova da solo, incessantemente sia di giorno che di notte sistemandole in continuazione, aggiungendo nuove bolle, mangiando quelle ammuffite o non fecondate, spostandole da una parte all’altra della vasca. Tenendo la temperatura costantemente a 29° C, dopo 2 giorni le uova si schiuderanno dando alla luce gli avannotti appesi al nido in posizione verticale, se dovessero cadere il maschio li recupera con la bocca e li risputa nelle bolle. I piccoli avannotti si nutriranno del sacco vitellino e dopo circa 3-4 giorni cominceranno a nuotare orizzontalmente e autonomamente solo allora il maschio smetterà di prendersi cura di loro non considerandoli più figli ma prede. A questo punto è consigliato togliere anche il maschio dalla nursery.  Potrebbe capitare che alcuni piccoli Betta presentino delle malformazioni gravi tipo pinne storte o deformi , questo tipo di deformazioni fà soffrire il pesce, dovete prendere in considerazione l’idea di sopprimerli affinché non soffrano ulteriormente. Per la 1 settimana è sufficiente nutrire i piccoli con anguillole dell’aceto per passare poi ai naupli di artemia salina per almeno 6-7 settimane. I piccoli avannotti Betta sono attratti dal cibo vivo , in mancanza di questo si possono avere diversi ritardi nella crescita se non addirittura diverse perdite , non eccedete con il cibo e se vi sono delle rimanenze del giorno prima è bene toglierle affinché l’acqua non diventi inquinata, questo porterebbe alla morte dei piccoli, dopo circa 2-3 mesi comincerete a vedere l’indole combattiva e territoriale dei maschi e dovrete separare i grandi dai più piccoli.


Aggressività v/conspecifici

Alta

Alimentazione

Insettivoro, Onnivoro

Coppia formata

Si

difficoltà allevamento

3

Dimensione

4 – 6 cm

Dimensione min. vasca

40x30x30

dimorfismo sessuale

Si

Durezza dell'acqua

Media

Famiglia

Betta Splendens

Illuminazione

Medio – Alta

Livello di nuoto

Medio, Medio-Alto

Numero min. di esemplari

1

pH

6.0 – 7.0

riproduzione

Oviparo

taglia max in acquario

2 – 10 cm

Temperamento coinquilini

Molto aggressivo

Temperatura acquario

24° – 30°

Vita media

2 – 5 anni

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