Tetra del Niger, Occhio rosso del Niger

Arnoldichtys Spilopterus

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Arnoldichtys Spilopterus

Nome Scientifico:  Arnoldichtys Spilopterus

Nome Comune: Tetra del Niger, Occhio rosso del Niger

Habitat Originario: . Questa è una delle più belle specie provenienti dal Congo. In acquariofilia è molto diffuso mentre in natura purtroppo è in via d’estinzione a causa della dell’inquinamento, della deforestazione e della pesca massiccia, questi elementi stanno modificando l’habitat naturale riducendo così i luoghi dove riescono a vivere e prosperare naturalmente. Infatti quasi tutte le specie in commercio vengono da allevamenti.

Habitat acquario: Questa specie viene venduta in diverse colorazioni irridescenti, l’acquario ideale deve misurare all’incirca 120x100x40 cm, le temperature variano  tra i 22°C e i 28°C, il PH si aggira intorno al 6 – 8, l’acqua deve essere di durezza media ma leggermente acida, le dimensioni dei pesci và da 3 cm a 10 cm, se tenuto nelle condizioni ideali vive fino a 5\6 anni.

Descrizione: Questa specie viene venduta in diverse colorazione  una versione ha colori nocciola-azzurro, azzurro-verde, ma tutte le versioni hanno in comune la parte superiore dell’occhio di color rosso, da qui il nome Occhio rosso del Niger. I maschi sono più esili e slanciati dai colori più vivaci e hanno sulla pinna anale convessa con delle strisce gialle-rosse-nere. La femmina presenta la pinna anale trasparente con una macchia scura, tutte le pinne della femmina risultano diritte. È una specie che vive in gruppi numerosi, 6-10 esemplari , hanno un nuoto veloce ma armonioso, hanno un’indole pacifica, ma allo stesso tempo molto attivo e turbolenti in età giovanile, spesso tendono a “morsicare” le pinne fluenti di altri pesci, questo è da tenere in considerazione quando decideremo i coinquilini con cui farli convivere nella vasca.

Alimentazione: Questa specie è Carnivora, Onnivora

Riproduzione: Specie Ovipara ma purtroppo le uova non saranno curate dopo la deposizione, si consiglia quindi la riproduzione in una Nursery

 

 

 

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COD: IMAPSC-ALE-2. Categoria: .

Arnoldichtys Spilopterus comunemente chiamato Tetra del Niger o Occhio rosso del Niger. Questa è una delle più belle specie provenienti dal Congo. In acquariofilia è molto diffuso mentre in natura purtroppo è in via d’estinzione a causa della dell’inquinamento, della deforestazione e della pesca massiccia, questi elementi stanno modificando l’habitat naturale riducendo così i luoghi dove riescono a vivere e prosperare naturalmente. Infatti quasi tutte le specie in commercio vengono da allevamenti. Per quanto riguarda la famiglia d’origine ci sono delle divergenze, alcuni lo classificano nella famiglia dei Characidae altri lo classificano nella famiglia degli Alestidi per questa ragione noi lo inseriremo in entrambe finché la diatriba non sarà chiarita. Questa specie viene venduta in diverse colorazione iridescenti: una versione ha colori nocciola-azzurro molto chiari separati da una fascia di scaglie dorate o argentee che parte dall’occhio sino ad arrivare alla pinna caudale, la pinna dorsale è trasparente con due cerchi, uno nero e uno rosso-arancione, oppure un solo cerchio nero, un’altra versione è di colore azzurro-verde, la stessa fascia argentea e un solo cerchio nero sulla pinna dorsale, e ancora una versione tutta argento con sfumature sotto la fascia argentea di colori giallo-verde con un solo cerchio nella pinna dorsale. Tutte le versioni hanno in comune la parte superiore dell’occhio di color rosso, da qui il nome Occhio rosso del Niger. Le scaglie nella parte superiore del corpo sono molto grandi rispetto a quelle della parte inferiore, i maschi sono più esili e slanciati dai colori più vivaci e hanno sulla pinna anale convessa con delle strisce gialle-rosse-nere. La femmina presenta la pinna anale trasparente con una macchia scura, tutte le pinne della femmina risultano diritte. È una specie che vive in gruppi numerosi, 6-10 esemplari al fine di sentirsi al sicuro e abbiano un comportamento più naturale, hanno un nuoto veloce ma armonioso, hanno un’indole pacifica, ma allo stesso tempo molto attivo e turbolenti in età giovanile, infatti spesso tendono a “morsicare” le pinne fluenti di altri pesci, questo è da tenere in considerazione quando decideremo i coinquilini con cui farli convivere nella vasca, possibilmente evitare i pesci troppo timidi, quelli dalle pinne lunghe e grandi pesci predatori, anche se questo comportamento sarà meno pronunciato con il passare degli anni, sono pesci molto resistenti e non hanno bisogno di particolari cure o diete. Il livello di nuoto è nella parte alta e centrale della vasca. L’acquario ideale deve misurare all’incirca 120x100x40 cm, substrato di ghiaia scura e morbida, un gran numero di piante nei fianchi e sullo sfondo dell’acquario, per utilizzarle come nascondigli, ma con ampi spazi di nuoto nella parte centrale, arredato con radici, rami, pietre levigate, un buon filtraggio a torba e acqua a flusso leggero, l’illuminazione medio alta farà risaltare i colori di questi pesciolini in maniera favolosa. Il ricambio d’acqua è necessario periodicamente. Le dimensioni variano da 3 cm a 10 cm, se tenuto nelle condizioni ideali può vivere dai 5-6 anni.

Habitat

Questa specie è endemica, cioè si trova solo nei corsi d’acqua, torrenti e fiumi, della Nigeria prevalentemente tra il Lagos, il fiume Ogun e il delta del Niger.

Illuminazione e Temperature

Come già accennato l’illuminazione deve essere media per risaltare meglio i vivaci colori iridescenti dei pesci, le temperature variano tra i 22° e i 28° i valori del PH intorno al 6-8 e l’acqua di durezza media ma leggermente acida.

Alimentazione

È un pesce onnivoro/carnivoro con una particolare preferenza di cibo vivo come insetti, vermi, gamberetti, mosche, larve di zanzara, coleotteri e scarabei d’acqua, crostacei e anellidi, la dieta deve essere varia aggiungendo alimenti congelati come gamberetti, mysis,chironomus e dafnie, alimenti in scaglie, granulari, tubiflex, artemie,liofilizzati e pellet. Aggiungete all’interno della vasca anche alghe e ortaggi tipo foglie di lattuga ancorate sul fondo, di cui si potranno cibare di tanto in tanto oppure aggiungetele in fiocchi. La dieta deve essere regolare e distribuita 2 volte al giorno.

Riproduzione

Specie ovipara,l’allevamento di per sé non ha particolari esigenze si adattano ad ambienti di comunità l’attenzione se nella vasca ci sono pesci poco più grandi è di allestirla con parecchie piante che possano diventare ottimi nascondigli in caso di necessità ma soprattutto al momento della riproduzione, infatti se si desidera farli riprodurre nella grande vasca le uova non saranno curate dopo la deposizione e diventeranno preda sia dei genitori che degli altri inquilini e di 1000 uova deposte solo poche sopravviveranno alla mattanza cioè quelle che si saranno ancorate al fitto fogliame lontano dai pericoli, ma questo vale anche per i piccoli avannotti, inoltre il substrato deve essere di sabbia fine perché gli avannotti appena nati sono molto timidi e se spaventati tendono a nascondersi sotto la sabbia, per questo il fondo deve essere morbido, se invece volete salvare più uova possibile allora dovere attrezzare una vasca per la riproduzione detta nursery dove l’acqua dovrà essere più morbida, dovrete inserire una rete in plastica dalle maglie abbastanza grandi da far passare le uova ma al contempo abbastanza piccole affinché i genitori non decidano di cibarsene, inserite anche tante piante dalle foglie a grappoli per le ragioni sopra descritte, per condizionare i pesci alla riproduzione dovete nutrirli più spesso con pesce vivo e congelato, in modo che la femmina diventi abbastanza tonda e produca abbastanza sacco vitellino, la luce deve essere soffusa, l’acqua abbastanza morbida e il PH quasi neutro, scegliete dalla grande vasca il maschio più colorato e la femmina più rotonda, inseriteli nella nursery e aspettate l’accoppiamento, il maschio e la femmina espelleranno simultaneamente sperma e uova, che si andranno a depositare sulle foglie e sul fondo della vasca, a cui i genitori non daranno nessuna cura, anzi si disinteressano e purtroppo se ne cibano se riescono ad individuarle. Dopo la deposizione, quando la femmina appare più magra e sottile è buona cosa rimuovere i genitori dalla nursery così che le uova possano schiudersi con tutta tranquillità e gli avannotti possano sopravvivere e crescere. Dopo circa 30-36 ore, dipende dalla temperatura dell’acqua, le uova si schiudono e i piccoli avannotti rimarranno ancorati al luogo della deposizione per almeno altri 5 giorni nutrendosi del sacco vitellino, in questo periodo l’alimentazione di naupli e artemie, nafplio, microworn o simili micronizzati o in infusori sarà ottimale per una buona crescita che andrà associata a cibo da fondo molto fine o liofilizzato dopo circa 1 settimana, per poi passare al cibo in fiocchi, dopo circa 1 settimana gli avannotti cominceranno a nuotare autonomamente e dopo circa 2 settimane arriveranno a misurare circa 4-5- cm, prima di inserirli nella grande vasca abbiate l’accortezza di trasferire giornalmente un po’ d’acqua della grande vasca nella nursery in modo da farli abituare ai nuovi valori.

Aggressività v/conspecifici

Pacifico

Alimentazione

Carnivoro, Onnivoro

Coppia formata

No

difficoltà allevamento

2

Dimensione

3-10 cm

Dimensione min. vasca

120x100x40 cm

dimorfismo sessuale

Si

Durezza dell'acqua

Media

Famiglia

Alestidi, Characidae

Illuminazione

Medio – Alta

Livello di nuoto

Medio

Numero min. di esemplari

10

pH

6 – 8

riproduzione

Oviparo

taglia max in acquario

2 – 10 cm

Temperamento coinquilini

Pacifico

Temperatura acquario

22° – 28°

Vita media

2 – 5 anni

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